Amore di Roberto Rossellini Teverfilm 1948

«Sogno realtà» è stato appunto definito dallo stesso Rossellini questo Amore

Annunci
Anna Magnani nell'episodio La voce umana del film Amore (1948)
Anna Magnani nell’episodio La voce umana del film Amore (1948), diretto da Roberto Rossellini

Febbraio 1950

Amore, per la sua atmosfera rarefatta, per il suo tono liricizzante, ha indotto qualcuno a parlare di morte del “neorealismo”, mentre del “neorealismo” il film di Rossellini è una conseguenza diretta e necessaria. I nuovi registi italiani infatti, spinti da una tragica esperienza a rivolgersi alla vita di ogni giorno quale unica fonte d’ispirazione, si sono ben presto accorti che essa è più fantastica di ogni fantasia. Lo schermo è divenuto per loro una finestra spalancata sul reale, di cui l’artista deve cogliere il movimento interno ed invisibile. «La realtà — ha detto ultimamente Ugo Spirito — si è fatta tutta romanzesca». Si spiega così come un Rossellini o un De Sica siano potuti arrivare dalla loro prime opere documentaristiche alle favole moderne di La macchina ammazzacattivi e Totò il buono.

«Sogno realtà» è stato appunto definito dallo stesso Rossellini questo Amore che, indicativo del processo evolutivo del nostro regista, risulta non sempre convincente sul piano artistico. Il film, come è noto, consta di due episodi. Il primo è tratto dall’atto unico di Cocteau, La voce umana: una donna ancora innamorata dà, attraverso il telefono, l’ultimo addio all’amante stanco di lei. Rossellini ha inteso servirsi dalla «camera» come di un microscopio. Egli ha voluto ricostruire attraverso il volto bruciato della Magnani la tragedia di una passione che deve e non sa spegnersi. Ma il tentativo può considerarsi fallito. Il lavoro risulta nell’insieme statico, ondeggiando fra una velata melodrammaticità ed un raffinato intellettualismo. Solo all’inizio il regista è riuscito a suggerire una torbida atmosfera esasperata attraverso la fotografia dai grigi «malati», la scenografia di un gusto quasi espressionista ed il materiale plastico (un letto in disordine in una assurda camera ingombra, che richiama alla memoria Les enfants terribles de Cocteau, la cui influenza, più che altro negativa non va trascurata).

Risolto invece su un piano puramente cinematografico è l’episodio della pastora pazza, che nella sua follia mistica crede di portare in seno il figlio di Dio, e che, sbeffeggiata dalla folla, dà alla luce  il frutto della sua «colpa senza peccato» in un solitario santuario a picco sul mare. Ne Il Miracolo Rossellini, pur non avendo saputo evitare  una certa forzatura d’accenti ed una discontinuità narrativa, è riuscito a creare una potente figura di pazza, che in Anna Magnani ha avuto una splendida interprete. Per lungo tempo non potremmo dimenticare la sua smarrita disperazione dinanzi alla folla che le grida «Ave Maria» e che la incorona con una catinella sporca; il suo lamento, orrendo perché senza rancore, rivolto all’unica creatura che avrebbe dovuto comprenderla e che invece la insulta; il mendicante demente come lei; la sua corsa per le scale (scale simboliche: che si alzano verso il cielo), su, fino alla chiesa, dove la pazza grida ai santi immobili sugli altari, ma vivi per lei, il suo ringraziamento in umiltà.

Funzionante, come al solito, l’accompagnamento musicale di Renzo Rossellini.

Vittorio Taviani

Autore: tributetoannamagnani

"Tribute to Anna Magnani" è un progetto ideato e realizzato per rendere omaggio ad Anna Magnani, a scopo didattico e senza fini commerciali. For Study Purposes Only.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.