Ho creduto di essere Nannina

Ricordo i volti della gente atterriti di fronte alle armi dei tedeschi: tutto era tremendamente vero.

Annunci
Roma, città aperta
Anna Magnani

Non è facile far parlare Anna Magnani di Roma, città aperta: a chi le domanda quanto ha contato sulla sua storia di attrice recitare in uno dei film più importanti del cinema italiano, la Magnani è solita rispondere con il caldissimo imbarazzo della sua ben nota voce che «non sa cosa dire», che «è difficile parlare di una cosa così importante».

Le abbiamo chiesto se crede che Roma, città aperta sia ancora un film attuale, per il pubblico di oggi, per i gusti e i sentimenti dei giovani del ’70: «Magari ce ne fossero ancora di questi film — ha esclamato l’attrice con impeto —. Del resto lo vediamo tutti: ogni anni Roma, città aperta viene dato in qualche sala o alla televisione ed ha sempre successo. Ciò vuol dire che è ancora attuale».

Il neorealismo deve molto alla Magnani, ma la Magnani deve molto al neorealismo. Ci sono esperienze che una attrice si porta dietro in ogni inflessione di voce ed in ogni piega del suo corpo: Anna Magnani, uno dei più interessanti esempi di anti-diva, rappresenta tutta un’epoca della nostra cultura cinematografica: «Prima ancora di fare il film di Rossellini, io me la sentivo dentro questa voce di recitare come si vive, di parlare con il cuore, con la schiettezza della gente vera».

«Il neorealismo — ci dice con semplicità ma con convinzione — io lo avevo nel cervello: avevo sempre pensato che fosse giusto farla finita con il tempo del “telefoni bianchi”, con i dialoghi ipocriti di attrici belle ma vuote. Era giusto, invece, guardarsi intorno, vedere i fatti e i sentimenti della gente umile, di una donna non bella, ma con una dramma vero nella sua vita».

Abbiamo tentato di farla parlare su quei giorni del 1945, sulla sua lavorazione con Rossellini, su quei tempi unici del nostro cinema. Ma Anna Magnani non ricorda, oppure non vuole ricordare: una vera attrice, e la Magnani è davvero una grande attrice, ha il pregio ed il destino di rinnovarsi, di mutare, di rendersi capace di nuove dimensioni in tempi nuovi. Il passato di una attrice si può ricostruire solo nella sua ultima interpretazione.

Ciò che ha voluto ricordare riguarda molto più la sua ricchezza di donna sensibile, istintiva, autentica per come è fatta e come si comporta: «Ricordo i volti della gente atterriti di fronte alle armi dei tedeschi: tutto era tremendamente vero. Io stessa ho creduto di essere veramente quella donna».

«La ricostruzione era così realistica che gli attori partecipavano della stessa paura e sgomento che avrebbero provato quelli del pubblico. Io nel creare il mio personaggio ho operato in funzione della mia emozione».

Parlando con Anna Magnani segue un suo ritmo, un suo moto interno: ama le frasi semplici ed immediate ed è praticamente impossibile registrare sulle colonne di un giornalista le sfumature psicologiche delle sue brevi frasi. È una donna che è veramente nata per il cinema e Rossellini questo lo aveva capito.

Roma, Gennaio 1970

Autore: tributetoannamagnani

"Tribute to Anna Magnani" è un progetto ideato e realizzato per rendere omaggio ad Anna Magnani, a scopo didattico e senza fini commerciali. For Study Purposes Only.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.