Anna Magnani a Parigi per telefono

Le bandiere delle Nazioni Unite sventolano nel cielo d’ottobre, sulla piazza di Chaillot mentre Anna Magnani sosta pensosa ai limiti della zona internazionale.

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Anna Magnani, Prigi ottobre 1948
Le bandiere delle Nazioni Unite sventolano nel cielo d’ottobre, sulla piazza di Chaillot. Anna Magnani sosta pensosa ai limiti della zona internazionale.

Parigi, ottobre 1948

Soltanto Edith Piaf, hanno detto i francesi, può doppiare la Voix humaine di Anna Magnani. La Piaf è la beniamina del pubblico parigino: la sua voce è celebre quanto quella di De Gaulle e di Maurice Chevalier. È di umili origini, come la Magnani, e non ne fa mistero. Ora, in America, sta mietendo allori e sembra che il disco della sua famosissima canzone  delle Trois cloches  venga suonato  sui sagrati delle chiese di campagna, la domenica, per incitare i paesani alla messa.

Anna Magnani non si è interessata del doppiaggio. Ha passato le sue giornate parigine al telefono. Cominciò la mattina dell’arrivo. A mezzogiorno squillò la suoneria. Un amico la informava che un settimanale francese le aveva attribuito una storiella di dubbio gusto sulle spiccate qualità dei soldati italiani nella corsa. Una fotografia di gusto ancora più dubbio completava la presentazione. Anna divenne una belva. Chiese nome, cognome, paternità, indirizzo e telefono del direttore. Quando seppe che in Italia la cosa aveva suscitato ampi commenti e un giornale di Roma ne aveva fatto una questione nazionale, troncò bruscamente  la conversazione con l’informatore. Fece il numero del malcapitato giornalista, borbottando fra i denti: «Il francese non lo parlo molto bene, ma per quello che debbo riferirgli, basta quel che so». Cosa disse Anna Magnani al telefono mezzo in francese e molto in romanesco, non si sa con precisione. Certo è che la mattina dopo l’incriminato arrivò prestissimo all’albergo dove abitava l’attrice. Portava con sé la lettera di ritrattazione nella quale (e la Magnani lesse le parole compitando il francese come gli studenti alle prime armi, per rendersi conto che ci fosse proprio scritto quello che voleva lei) riconosceva inventata di sana pianta l’informazione.

Anna Magnani e Roberto Rossellini, Parigi ottobre 1948

La cosa aveva talmente turbato l’umore dell’attrice che la sera non voleva recarsi alla rappresentazione di gala del suo film. Cocteau lo presentò parlando per un quarto d’ora con gli occhi fissi al palchetto dove la poltrona della Magnani continuava a rimanere vuota. Il pubblico assistente, emozionato, per più di mezz’ora ai primi piani del viso dell’attrice. Sullo schermo essa documentava, secondo le parole di Cocteau, “le sofferenze di una donna”. Nello stesso momento Anna Magnani maltrattava, per telefono, Rossellini che cercava di convincerla a prendere un taxi e a raggiungerlo prima della fine dello spettacolo.

Arrivò in tempo per vedersi nelle ultime inquadrature del Miracolo. Ricevette con un sorriso un po’ forzato le ovazioni del pubblico. «Come sono gentili», diceva, quasi che al cosa la sorprendesse. Poi scappò via, prese sottobraccio uno dei suoi accompagnatori, infilò le scale e piombò nell’atrio giusto in tempo per ricevere l’abbraccio di Jean Marais che le stampò due baci sulle guance.

«Telefonatemi», è stata la parola d’ordine di Anna Magnani a Parigi. Dice che il telefono non ha più nessun mistero per lei e ha deciso, che se le salterà il ticchio di lasciare ai posteri le memorie della sua vita, le detterà per telefono. Cocteau ha assicurato che il telefono può diventare un’arma da delitto e che, per colpa sua, Anna Magnani è diventata una delle principali vittime di questo strumento di tortura. Anna non è dello stesso parere. L’ultima sera del suo soggiorno a Parigi, poche pre prima della partenza, un giornalista telefonò per chiedere un’intervista. «Ma io devo proprio partire, non ho tempo», rispose la Magnani. Poi ci ripensò, «Senta», disse, «prenda una matita e un pezzo di carta e mi chieda quello che vuol sapere. Io, per telefono, vengo meglio che in fotografia».

Emilio Springolo

Autore: tributetoannamagnani

"Tribute to Anna Magnani" è un progetto ideato e realizzato per rendere omaggio ad Anna Magnani, a scopo didattico e senza fini commerciali. For Study Purposes Only.

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