Bellissima

Dopo il mirabile incontro con la diva Calamai, Visconti scopre in Bellissima una Magnani inedita

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Bellissima di Luchino Visconti
Walter Chiari, Tina Apicella, Anna Magnani, Bellissima di Luchino Visconti

Gennaio 1952

Dopo il mirabile incontro con la diva Calamai, Visconti scopre in Bellissima una Magnani inedita, che oltrepassa, e di non poco, quella rosselliniana di Roma città aperta. Egli la spoglia cioè dei suoi vizi, del suo preoccupante gigionismo, riscontrabile in particolare modo in opere come L’amore dello stesso Rossellini e in Vulcano di Dieterle. Toltala dalle formule schematiche, risultanti da “sovrapposizioni artificiose”, Visconti si serve di ciò che di “concreto e originario” essa serba nella sua natura. «Anche se molto spesso è una dura fatica, quella di ritrovare il nocciolo di una personalità contraffatta è una fatica che tuttavia vale la pena di spendere: proprio perché al fondo di una creatura umana c’è sempre, liberabile e rieducabile. Astraendo con violenza dagli schemi precedenti, da ogni ricordo di metodo e di scuola, si cerchi di portare l’attore a parlare finalmente una lingua istintiva». (Di qui, in Visconti, quella sua esigenza di lasciare agli attori un grande margine, di battute e di azione, prima e dopo la scena utile: metodo che «funziona perfettamente anche con la Magnani la quale, a freddo, non riuscirebbe mai a trovare battute ugualmente felici»). «La fatica non sarà sterile, solo se questa lingua esista sia pure involuta e nascosta sotto cento veli. Se esiste, cioè», come appunto nella Magnani, «un vero temperamento». Il quale temperamento Visconti ha saputo rinvenire perfino in Walter Chiari — più di tanti altri attori legato a formule e a schemi fissi di pseudo film comici — nonché in attori non professionali: in Tina Apicella e in Renzelli, a esempio. Accentrando il suo netto atteggiamento nei riguardi della recitazione, egli concludeva di poter fare un film davanti a un muro, se avesse saputo ritrovare i dati della vera umanità degli uomini posti davanti al nudo elemento scenografico. Ritrovarli e raccontarli. Ritrovato appunto ancora una volta un personaggio autentico, quello di Maddalena, lo racconta da uomo e da artista intesi nel significato più attuale della parola.

Guido Aristarco

Autore: tributetoannamagnani

"Tribute to Anna Magnani" è un progetto ideato e realizzato per rendere omaggio ad Anna Magnani, a scopo didattico e senza fini commerciali. For Study Purposes Only.

2 pensieri riguardo “Bellissima”

  1. Un incontro quello di Visconti e la Magnani che ha dato origine ad un film vero e intenso, a cui l’attrice nel ruolo di Maddalena , ha saputo dare un’interpretazione che mi è rimasta nel cuore. Grazie. Isabella PS Tornerò a leggere ancora. Grazie per essere passato da me

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