Anna Magnani estate 1951: Bellissima, la Roma, e la dieta

La lavorazione di Bellissima procede regolarmente e anzi tutti hanno potuto notare un grande entusiasmo sia nel regista che nella diva.

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Anna Magnani con Lily Marchi, la rivale della sua bambina in "Bellissima"
Anna Magnani con Lily Marchi, la rivale della sua bambina in “Bellissima”

Roma Estate 1951

Tutti temevano che due temperamenti come quelli di Luchino Visconti e di Anna Magnani invece di incontrarsi, si sarebbero scontrati. La realtà ha fatto piazza pulita di ogni dubbio. La lavorazione di Bellissima procede regolarmente e anzi tutti hanno potuto notare un grande entusiasmo sia nel regista che nella diva.

L’incontro di queste due personalità, che per strade diverse hanno contribuito notevolmente all’affermazione della nostra cinematografia, è al centro dell’interesse degli ambienti cinematografici ed artistici in genere. La Magnani non ha fatto mistero delle sue simpatie nel confronti di Visconti e il regista si è mostrato entusiasta dell’apporto artistico dato dall’attrice. La fusione del rigore artistico di Visconti con il temperamento personalissimo della Magnani in una vicenda che si presta a sottolineare le doti di entrambi gli artisti, giustifica l’attesa degli ambienti cinematografici e del pubblico.

Anna Magnani, che è socia della Roma, quest’anno ha sofferto molto per la squadra che è retrocessa in serie B. Dal suo posto in tribuna ha urlato e pianto tutte le domeniche che i giallorossi hanno perduto. Anna non ha fatto in passato molto sport, ma da qualche anno ha imparato a cavalcare, e ci si è perfezionata durante le riprese di Camicie rosse. Il suo maestro, D’Angelo, non le risparmiava rabbuffi se sbagliava gli esercizi. Anna è stata docile con lui, ma un giorno che il bravo maestro petulava più del solito scese dalla sella, gli si piantò davanti, con le mani sui fianchi e gli disse: “A or maè, prendete er cavallo vostro e venite a fà una scena. Ve vorrei vedè, a Voi, a cavalluzzo sotto la luce dei “cinque mila”! E se ne andò a sfogarsi con Vallone, che caracollava un po’ più lontano.

La “regola Magnani” per conservarsi bella si riduce a un solo punto, efficace, sbigottivo e semplice più di tutti gli altri: la diva ha abolito il primo piatto. In particolare, la dieta della diva durante la giornata è la seguente. Alle dieci del mattino, ora della sveglia, cerimonia del caffè. La tazzina di tutte le mattine appena desta la Magnani sorbisce per chiarire le idee e predisporre lo stomaco al lavoro è di caffè purissimo, ristretto e assai caldo. Niente di eccezionale: metà degli italiani compiono quotidianamente lo stesso rito. Ma se alla Magnani dovesse mancare una mattina la nera bevanda, rinunciate, produttori, per quel giorno, alla presenza della diva negli stabilimenti. Il caffè è per lei il bottone d’avviamento del motore, la scintilla che provoca l’incendio della sua tempestosa attività.
Dalle dieci alle undici, toeletta. Rinfrescata, vestita, rabbonita, l’Anna Nazionale tocca il secondo punto della dieta, costituito da: uno yogurt da un quarto di litro; oppure un bicchiere di succo di pompelmo; oppure un bicchiere di succo di pomodoro. Nient’altro fino all’ora di pranzo, che si compone di: una bistecca di filetto ai ferri con contorno di insalata, o di fagiolini, o di pomodori. Niente primo piatto com s’è detto, e pochissimo pane, preferibilmente abbrustolito. Frutta, dolce, e basta. Il pasto è accompagnato da vino rosso toscano: l’unico torto che Anna Magnani fa ai suoi ammiratori romani.
A cena, questo monotono menù viene ripetuto. Qualche volta la bistecca di filetto è sostituita dal piccione arrosto, che è uno dei due peccati dell’attrice. L’altro peccato di gola è gravissimo, e spiega, in parte, come la diva si rifornisca di calorie anche senza mangiare la pastasciutta: i cioccolatini. Un traffico intenso di scatole di cioccolatini si svolge, da sempre, da e per casa Magnani. Scatole di cioccolatini vuote abbandonate vengono rintracciate dalla cuoca, dalla cameriera e dalla segretaria della dive in cucina, in terrazza, sopra i tavoli, sotto il letto stesso della diva. La quale non solo riceve in dono, ma spedisce anche cioccolatini. Li spedisce a Luca, il suo bimbo, nella località svizzera dove passa le vacanze. La rigida regola dietetica della Magnani non impedisce che la diva si comporti come una normale forchetta romanesca quando è invitata a pranzo, e specialmente quando l’invito parte dal più tentatore, dal più galeotto dei cuochi dello schermo: Aldo Fabrizi, inventore delle fettuccine al doppio sugo, dette, appunto “alla Fabrizi”.

Autore: tributetoannamagnani

"Tribute to Anna Magnani" è un progetto ideato e realizzato per rendere omaggio ad Anna Magnani, a scopo didattico e senza fini commerciali. For Study Purposes Only.

3 pensieri riguardo “Anna Magnani estate 1951: Bellissima, la Roma, e la dieta”

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