Anna Magnani querela un settimanale

La grande attrice vuole tutelare il suo onore di attrice e il nome di suo figlio dopo una pubblicazione pettegola

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Anna Magnani querela un settimanale

La grande attrice vuole tutelare il suo onore di attrice e il nome di suo figlio dopo una pubblicazione pettegola

Roma, luglio 1950

«Con vero dolore mi sono indotta a far questo passo, mi creda, avevo sin qui sopportato tutto, ma quando è venuto in ballo l’avvenire di mio figlio sono stata costretta a reagire». Così ha detto Anna Magnani al Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Roma, nell’atto in cui, assistita dai suoi legali, sporgeva querela per diffamazione contro il direttore dell’Europeo Arrigo Benedetti e contro Flora Antonioni per un articolo apparso nell’ultimo numero del settimanale predetto. L’attrice, che è stata ricevuta dal magistrato nel suo ufficio al Palazzo di Giustizia, appariva particolarmente emozionata.

L’articolo incriminato, che non reca firma, ha per titolo “Per divorziare di Anna Magnani Alessandrini vuol farsi musulmano”.

Nel suo sposto al Procuratore della Repubblica la querelante dichiara di rivolgersi con dolore ma per “insopprimibile necessità morale” al magistrato del suo paese per la tutela della sua dignità e del suo onore e per l’avvenire del figlio Luca. Nella narrativa l’attrice ricorda di essere stata tempo fa riservatamente avvertita che sul settimanale L’Europeo sarebbe apparso, a firma di Flora Antonioni, un articolo a carattere scandalistico sulla sua persona e sui rapporti passati e attuali col marito, il regista Goffredo Alessandrini, in relazione alla nascita del loro figlio Luca. Informata di ciò, ella provvide, a mezzo dei suoi legali, a diffidare il giornale perché non si azzardasse a fare una pubblicazione simile. Nella querela è riprodotto anche il telegramma di diffida. Senonché la pubblicazione avvenne egualmente, sia pure alcune settimane dopo, senza la firma dell’autore.

«Che la storia narrata nell’articolo dell’Europeo — si legge nell’esposto della querela — sia la storia della tristezza di una vita, oppure innesto di malsana immaginazione su fatti purtroppo certi, poco importa; certo è ignobile  gettare in pasto a centinaia di migliaia di persone quello che è intimo dolore o frutto di disgraziati incontri sentimentali. È vile infangare il nome di un bambino additandolo quale bastardo, quando giuridicamente invece è considerato legittimo, anche se in proposito vi sia una contestazione giudiziaria in sede civile ».

È infatti di questo che maggiormente si duole Anna Magnani nel suo esposto al Procuratore della Repubblica, che cioè, prendendo lo spunto di un giudizio civile, si sia voluto fare non un articolo di cronaca giudiziaria, ma un articolo di cronaca scandalistica, “senza riguardo per le vittime”. «Che si trascini da sette anni — prosegue l’atto di querela — una causa di disconoscimento di paternità da parte di Goffredo Alessandrini, non significa che si possa annunciare al mondo che il figlio Luca non è legittimo. La legge circonda di rigorosa tutela la condizione di legittimità dei figli ed esiste una laboriosissima indagine e l’assunzione di  severe prove prima che si possa pronunciare un mutamento si stato. Nel caso in esame, il magistrato, malgrado il tempo trascorso, non ha nemmeno iniziato la deliberazione della domanda giudiziale dello Alessandrini. Ora con quale diritto un giornale si occupa di questa questione con un racconto insidioso e artificioso, pretendendo di stabilire ed affermare senz’altro, agli occhi del pubblico, una verità circa la legittimità di mio figlio Luca che è tuttora sottoposta alla indagine e al giudizio del magistrato civile?».

Il fatto che la fonte informativa sia stata lo stesso Alessandrini non potrebbe — si afferma più oltre nella denuncia — essere invocato a difesa del giornale querelato, perché il giornalista deve saper vagliare la gravità di quanto si racconta ed essere quindi primo giudice della responsabilità cui va incontro.

Anna Magnani dichiara di querelarsi, oltre che nei confronti del direttore del settimanale, anche di Flora Antonioni, malgrado che l’articolo sia stato pubblicato senza firma, perché ritiene che l’articolo stesso sia, con lievi adattamenti, quello predisposto ad opera della scrittrice.

Autore: tributetoannamagnani

"Tribute to Anna Magnani" è un progetto ideato e realizzato per rendere omaggio ad Anna Magnani, a scopo didattico e senza fini commerciali. For Study Purposes Only.

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