Un vulcano contro l’altro

Anna Magnani e Micia in viaggio verso Vulcano
Anna Magnani e Micia in viaggio verso Vulcano

Giugno 1949

Venerdì scorso è giunta nel porto di Napoli la motonave Vulcania; tra i passeggeri si trovavano Arturo Toscanini che — in compagnia del figlio Walter — ha proseguito alla volta di Genova, il tenore Tagliavini con la consorte Pia Tassinari e Geraldine Brooks.
Geraldine Brooks è una giovane attrice americana che Ferruccio Caramelli ha scritturato durante il suo recente viaggio negli Stati Uniti per metterla a fianco di Anna Magnani e di Rossano Brazzi nel fim Vulcano (titolo provvisorio) diretto da William Dieterle.
Si fa un gran parlare di questa nuova produzione, e per diversi motivi: perché inaugura la fase di attività in compartecipazione americana concertata da Caramelli, titolare degli Artisti Associati; perché riporta in patria Rossano Brazzi dopo il soggiorno statunitense; perché ci fa conoscere più da vicino Geraldine Brooks, una delle più promettenti tra le giovani attrici americane; perché infine, e vogliamo tenere per ultima la ragione di più immediata curiosità, alla base della realizzazione esiste una specie di duello a distanza Bergman-Rossellini e Magnani-Dieterle. Per quanto la Magnani abbia chiaramente esclusa qualsiasi intenzione polemica, pia pure indiretta, tuttavia resta ugualmente vivo il motivo del confronto.
«Con tutto il rispetto per la Magnani — mi diceva giorni or sono Ferruccio Caramelli — gli ottanta milioni che Anna mi ha chiesto per mi sembrano un po’ troppi, tanto più che oggi sono disponibili sul mercato fior di nomi internazionalissimi provenienti da Hollywood che chiedono meno, ma molto meno!». Secondo informazioni attendibili, la Magnani riceverà per questo film un compenso di 150 mila dollari, pari a circa cento milioni di lire.
Anna Magnani è già partita per Vulcano, isola del gruppo delle Lipari. La traversata da Milazzo a Vulcano  fu compiuta a bordo di un piccolo battello, il Luigi Rizzo, e Anna Magnani se ne stette tutto il tempo a prua con il suo cane Micia.
Appena sbarcata a Vulcano, il regista Dieterle decise di far imparare alla Magnani l’inglese, poiché il film non verrà doppiato, almeno in un primo tempo. Così Anna si sottopose a un duro lavoro mnemonico. A sollevare un po’ il morale dell’attrice sono le bellezze naturali dell’isola, i colori, il sole, i riflessi del mare, la suggestività dell’ambiente. Ma sono scoppi di entusiasmo che durano poco, poiché la disciplina di lavoro imposta da Dieterle è severissima.
Per consentire alla troupe un confortevole soggiorno nella piccolissima isola, è stato creato un campo (battezzato Movie City of Vulcano) di ottanta tende e di baraccamenti che ospitano le maestranze, un attrezzato laboratorio e tutta la sussistenza.

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Autore: tributetoannamagnani

"Tribute to Anna Magnani" è un progetto ideato e realizzato per rendere omaggio ad Anna Magnani, a scopo didattico e senza fini commerciali. For Study Purposes Only.

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