Amore, film in due episodi di Roberto Rossellini con Anna Magnani

Roberto Rossellini, Anna Magnani
Roberto Rossellini, Anna Magnani

Roma, aprile 1948

Diamo notizia di una delle tante visioni per pochi intimi dell’ormai famoso film Germania anno zero. Notati tra gli intervenuti, Sergio Amidei, Gino Visentini, il produttore De Laurentiis, l’operatore Tonti, il regista francese Maçon con la sua signora, il produttore di Sciuscià Tamburella, Salvo d’Angelo, Enzo De Bernardi, Maggiori, Eitel Monaco, Diego Fabbri, il dottor Nicolai. Rossellini accompagnò e presentò agli intervenuti René Clair. In extremis giunse anche Anna Magnani che sfoggiava un Christian Dior con stola di pelliccia. Per l’occasione la nostra attrice si era particolarmente spettinata. Venne anche proiettato il breve film La voce umana, magistralmente interpretato dalla Magnani.

La primavera scorsa, a Parigi, Rossellini ha diretto Anna Magnani in La voix humaine, uno short cinematografico, tratto dal noto atto unico di Jean Cocteau.
La voix humaine, recitato per prima da Berthe Bovy, recitato a Broadway da Dorothy McGuire, recitato da Elisabeth Bergner e da Katharine Cornell, è un pezzo di bravura che ogni attrice arrivata, si sente in dovere di includere nel suo repertorio. È una telefonata, una donna malata e triste che, per telefono, viene abbandonata dall’amante a cui è ancora passionalmente attaccata.
E nel suo film, Rossellini ha ripreso appunto la telefonata, soltanto quella. Ha costruito la camera, ha messo nel centro il letto e nel letto, fasciata in uno scialle di lana, febbricitante e sfinita, la donna. Anna Magnani parla al telefono, e attraverso la sua voce, soltanto attraverso la voce, si ricostruisce una storia d’amore: l’incontro, il primo appuntamento, il primo bacio, la passione; e la svogliatezza dell’uomo e l’abbandono…
La voix humaine è lungo la metà di un film normale; era perciò impossibile presentarlo da solo, pur essendo troppo lungo e complesso per farlo fungere da cortometraggio.
Rossellini si è messo alla ricerca di un’altra storia; si è rivolto a molti e anche a Federico Fellini, che aveva lavorato con lui come sceneggiatore di Roma città aperta e di Paisà. Fellini gli ha presentato Il miracolo, accolto con grande soddisfazione anche dalla Magnani che non aveva mai trovato una parte così bella e complessa. Un mese dopo, a Maiori, si iniziava la seconda parte del film in due episodi: La voce umana e Il miracolo, che avrà come titolo unico Amore. Il soggettista Fellini vi sostiene anche un ruolo come attore. Maiori è un paese piccolo, perduto in un paesaggio da presepe: è aggrappato a una montagna sassosa, arida, colorita appena dalle macchie della ginestra e dalle siepi verde cupo: in fondo, azzurro, un mare sonante e meraviglioso. Tra le rocce, guidando i maiali e le pecore che le affidano per il pascolo, vaga la pazza.
La pazza: non è brutta, non è bella, non ha età. A volte può sembrare un uccellaccio spaventato, a volte i suoi occhi brillano come quelli diabolici delle capre, a volte i suoi lineamenti si stendono, diventano estatici e misteriosi come quelli dei grandi santi di legno, immobili da secoli, sotto la volta bassa della chiesa.
La pazza, se parla, balbetta; canta, sgrana la lunga fila delle litanie, ripete le frasi latine del prete, sa seguire la messa: e ascolta “le voci”. Sono Vergini che le parlano, sono i Martiri, gli Arcangeli. E più spesso di ogni altra, ode la voce di San Giuseppe che le dà conforto e le dice: “Spera. Quando morrai rinascerai. Vedrai i cieli e sarai felice”. Appunto per questa promessa di vita, la pazza vorrebbe morire.
Ha portato i porci e le pecore in quel luogo isolato, che si affaccia sul mare lontano: ode la voce del Santo e d’un tratto lo vede. E’ sbucato all’improvviso tra le rocce, avanza verso di lei…
Il miracolo, soggetto notevolissimo, è diventato il più bel film di Rossellini, a detta dei molti che lo hanno veduto. E da mezzo mondo sono giunte le prenotazioni per questo film che riscuoterà certamente il favore dei precedenti.

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Autore: tributetoannamagnani

"Tribute to Anna Magnani" è un progetto ideato e realizzato per rendere omaggio ad Anna Magnani, a scopo didattico e senza fini commerciali. For Study Purposes Only.

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