Trionfo a Venezia per Anna Magnani

Venezia 1947. Incontro fra l'onorevole Angelina e l'onorevole Andreotti
Venezia 1947. Incontro fra l’onorevole Angelina (Anna Magnani) e l’onorevole Giulio Andreotti

 Festival di Venezia 1947

Ad Anna Magnani è stato assegnato dalla Giuria del Festival di Venezia, il premio per la migliore attrice. Ella stessa, forse, non lo aspettava. Dopo la prima del film L’Onorevole Angelina, qualcuno le disse:
— Ha superato l’interpretazione di Roma città aperta.
Ma lei ha scosso il capo, energicamente. E, a giudizio di tutti, questa volta la Magnani ha torto.
Incontrarla a Venezia, sicura di sé stessa, allegra, naturale come sempre, è stata una gradevole sorpresa per quanti le vogliono bene. Anna Magnani al naturale non sorprende nessuno: e così come nei films: spettinata, senza trucco, vestita senza ricercatezze, non porta che un ninnolo appuntato al vestito, l’anello al mignolo e l’orologio al polso.
Oggi Anna è stupita: non credeva d’aver fatto, nel film L’Onorevole Angelina, nulla di eccezionale. E questa volta ha torto. Ma in quella sua incoscienza si rivela il vero temperamento d’attrice.
La Magnani ha trovato, nella parte, tutta sé stessa, la naturalezza umana, efficace questa volta come non mai: non un gesto superfluo, non il tono di voce caricato, nulla che riveli la freddezza dell’interpretazione meccanica. Anna ha vissuto la sua parte, ha parlato così come parla nella vita, s’è mossa come si muoverebbe se realmente si trovasse in circostanze analoghe. Oseremmo dire che se la Magnani fosse vissuta realmente come Angelina, il fatto che il film racconta, ella lo avrebbe vissuto realmente, creato realmente, perché è così il suo carattere, così la sua mentalità. È una grande attrice con l’anima del popolo.
Tutto ciò Anna forse non lo sa o non lo capisce adesso che tutti lo dicono. Non credeva d’aver fatto nulla d’eccezionale. Ed è questo il segreto: ha recitato vivendo la sua parte. Ecco perché ha superato tutte le precedenti interpretazioni.
Ed il teatro? Non si può dir nulla, ormai, della Magnani. È l’attrice delle sorprese. L’ultimo contatto col teatro le ha recato grave dolore e dev’essere un brutto ricordo. Ma non si può dir nulla: troppe volte è stata criticata; ed ha avuto ragione. Forse non ha ancora trovato la sua strada in teatro o non ha indovinato la parte. Nulla si può affermare: forse Anna ci prepara un’altra solenne smentita. Chi oserebbe, con l’esperienza del passato, fare pronostici o dare giudizi avventati?
Anna non dice nulla. Sa che il pubblico ormai le vuol bene, che, ad ogni interpretazione, l’apprezza di più. Forse neppure lei sa dove arriverà; è artista, nel senso più profondo della parola. E come tale aspira ad elevarsi, a giungere sempre più lontano. Teniamola d’occhio, questa scapigliata sbarazzina. E vogliamola bene.

 

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Autore: tributetoannamagnani

"Tribute to Anna Magnani" è un progetto ideato e realizzato per rendere omaggio ad Anna Magnani, a scopo didattico e senza fini commerciali. For Study Purposes Only.

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