La famiglia dell’onorevole Angelina

L'onorevole Angelina Luigi Zampa 1947
L’onorevole Angelina, Luigi Zampa 1947

Tutto cominciò per un chilo di pasta… Una mezza rivoluzione capitanata da Angelina che guida alla riscossa le massaie della borgata… Ma arriva la Polizia e cominciano i guai. Angelina però non ha paura e non si ferma. Si butta nella lotta con energia, diventa la donna del giorno, Angelina, la brava, la scaltra, indomabile Angelina. Questa è la storia divertente e patetica della popolana Angelina, energica e battagliera, si getta nella politica, suo marito alza gli occhi al cielo e sospira. E i figli? Angelina, fra intrighi, tentativi di corruzione, raggiri e affari poco chiari, impara troppo presto che quel che le sembrava molto semplice è invece terribilmente complicato. Quando sarà sulla soglia del Parlamento, Angelina farà un discorso, il primo e l’ultimo della sua carriera politica. Un bel discorso in verità. Ma i più entusiasti saranno il marito e i figli che avranno riconquistato Angelina.

— Tu Adalberto… Stringiti forte a me, non aver timore, abbrancati qua… — incoraggia Anna Magnani. Adalberto, che ha cinque anni, fissa un po’ attonito l’onorevole Angelina facendo cenno con la testa di sì, che ha capito, e si accosta un po’ di più ma si vede che è in soggezione.
— Coraggio ragazzi, — interviene il regista, — dimenticate che la signora è Anna Magnani; pensate solamente che sia la vostra mamma, non è vero?
— Su, aggrappati forte… — raccomanda ancora l’attrice offrendo al ragazzino un lembo della propria veste sdrucita. Sorridendogli, gli carezza fuggevolmente i capelli rossi.
Or ora l’onorevole Angelina ha avuto un dissenso col marito — Nando Bruno — che ha degenerato in violenta baruffa; e l’uomo, dall’ingresso di casa, in controcampo, urla e strepita cercando la propria rivoltella. Il momento è emozionante per la moglie e i quattro figli maggiori che, stretti gli uni agli altri, sono allibiti dal terrore.
Nando trova infine la rivoltella, ma per fortuna, se ne va sbattendosi l’uscio di casa alle spalle. La macchina inquadra il resto della famiglia: lo spavento e poi la distensione e il sollievo dovrebbero dipingersi su tutti i volti.
La scena si ripete una, due, diverse volte mentre Anna Magnani e il regista Zampa danno prova d’una pazienza davvero ammirevole. Siamo alla fine d’una dura giornata di lavoro: è un affar serio arrivare a riprendere varie scene in cui i ragazzi risultino espressivi apparendo perfettamente naturali. E Anna Magnani in questo film, di prole ne ha molta. Il maggiore, diciassettenne — figliolo dell’attore Enrico Glori — mette nel lavoro dell’impegno, ma in cuor suo non vede l’ora di andare a fare una nuotata in piscina: fa un caldo!
Maria Grazia Francia, dagli occhi di pervinca, ha sedici anni ed è stata scelta in seguito al concorso che a suo tempo fu indetto dalla Lux-Ora Film; è molto compresa nel ruolo e se la cava proprio benino. C’è poi Anita Anguis: otto anni, un muretto espressivo, due treccine a virgola. La sua carriera impressionante che potrebbe definirsi “Dall’alluminio al cinematografo”. I suoi genitori gestiscono difatti un grande emporio in cui la piccina si è sempre trastullata. Ed ecco Adalberto: pieno di personalità, occhi intelligenti e vivaci; lui ha dimostrato sempre una gran passione per recitare, è nato mimo ed ora è felicissimo di fare del cinema. Vorrebbe proprio diventare attore, e ha una mezza idea che in tal modo potrebbe aiutare un poco la sua mamma che è restata tutta sola con lui da quando il babbo, partito per il fronte, non ha fatto più ritorno. Poi c’è Felice. Di Felice mi si pala tessendo grandi elogi. Fra poco dovrà girare una scena tutto solo, come un protagonista.
Attualmente è fuori del teatro di posa, sotto una breve pergola e sta ciurlando beato il latte materno. Felice ha nove mesi e abita a Pietralata.
Pietralata è un sobborgo popolare alla periferia di Roma che recentemente è stato invaso dalla troupe cinematografica. Così tutti quegli abitanti hanno potuto cavarsi la voglia di vedere la celebre Anna Magnani in carne ed ossa che, nei panni d’un energica popolana, arringa la folla e la trascina all’assalto d’un magazzino di generi alimentari.

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Autore: tributetoannamagnani

"Tribute to Anna Magnani" è un progetto ideato e realizzato per rendere omaggio ad Anna Magnani, a scopo didattico e senza fini commerciali. For Study Purposes Only.

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