Anna Magnani in Parlamento?

L'onorevole Angelina 1947
L’onorevole Angelina e le amiche di Pietralata

Roma, agosto 1947

L’onorevole Angelina — il nuovo film di Luigi Zampa — insegnerà, divertendo, molte cose sagge. Chissà che alle prossime elezioni quelli di Pietralata non pongano seriamente la candidatura di Anna Magnani.
Nel marzo scorso Anna Magnani si recò a Pietralata, borgata misera alla periferia di Roma, per studiare l’ambiente di un suo nuovo film. La sosta di una bella macchina nella piazza desolata, davanti alla chiesa attirò subito la curiosità di una folla diffidente: era una folla di donne e di ragazzi; gli uomini di Pietralata erano assenti perché lasciano la borgata all’alba, a piedi, per raggiungere i cantieri di lavoro in posti lontani, e se ne tornano a casa, stanchi ed avviliti dalla miseria al tramonto.
Nella borgata non ci sono monumenti, rudere, curiosità storiche né altre attrattive: solo casette ad un piano, piccoli cubi uguali sorti affrettatamente per dare un tetto ai profughi ed i derelitti.
Il paesaggio, che ha perso oramai tutta la freschezza del nuovo è di una uniformità triste. Solo, di quando in quando dopo una sciagura, una epidemia, uno sciopero, la gente di Pietralata ha visto delle faccie sconosciute: giornalisti o funzionari inviati per qualche inchiesta; molto sussiego, molte parole, ma nulla di concreto.
Le strade sono rimaste nelle condizioni di sempre, rassodate soltanto dalle scarpe chiodate degli sterratori che vi abitano e dai piedi nudi dei ragazzini, che sono tanti, e tutti, anche d’inverno, sempre scalzi.
A Pietralata le fogne sono un progresso della civiltà sconosciuto, l’acqua vi scarseggia, le comunicazioni con Roma si fermano ad un bivio lontano.
Tutto questo giustifica la diffidenza con la quale la piccola folla di donne e di bambini circondò quella bella macchina che s’era fermata sulla piazza, davanti alla chiesa.
D’un tratto tra la folla sorse un bisbiglio: l’una diceva all’altra: “È la Magnani!” I volti cambiarono espressione, si distesero, si aprirono al sorriso; gli occhi sfavillarono di simpatia mentre il cerchio si rinserrava intorno alla macchina, e alcuni ragazzini si irradiavano per la borgata a chiamare le madri e le sorelle: “C’è la Magnani! C’è la Magnani!”.
La Magnani, intanto, con il suo piccolo seguito, cercava di avviarsi verso la gradinata della chiesa; chi l’accompagnava cominciò a chiedere che facessero largo, ma inutilmente. Allora la Magnani disse ad una ragazzina bruna che la stringeva più dappresso: “Aoh! me fai passà!” Scoppio improvviso un applauso che già da qualche minuto rodeva nelle mani di tutte.
Così incominciò la storia vera de l’onorevole Angelina a Pietralata, per cui quando due mesi dopo, nella borgata, si sparse la voce che Anna Magnani vi sarebbe tornata per girare un film che aveva per soggetto la vita e le miserie di quell’appendice derelitta di Roma la gente fu contenta.
Solo i saputi politicanti ufficiali della borgata sollevarono delle difficoltà di principio; riuniti in commissione vollero discutere il soggetto, ma poi furono ben lieti anch’essi e almeno una volta tanto tutti d’accordo, non solo di lasciare campo libero ai cineasti, ma addirittura di adoperarsi per qualsiasi loro necessità.
L’onorevole Angelina è una donna politica che non ha colore, è la popolana più popolare di Pietralata, oppressa angosciosamente come le sue compagne dal problema spesso insolubile di sfamare i figliuoli, che cerca di ottenere da sola quello che le è indispensabile.
Le amiche del vicinato la seguono. Alla prima battaglia contro il distributori dei generi tesserati che aveva sospeso la vendita per favorire i borsari neri, arride il successo. Il seguito de l’onorevole Angelina aumenta. La refezione scolastica ragazzini poveri c’è dappertutto fuorché a Pietralata; Angelina si batte anche per questo e la spunta.
Oramai tutta la borgata è con lei; tutti gli speculatori di scritte sui muri si mettono d’accordo e coprono le mura del paese con una sola scritta: “Viva l’onorevole Angelina”. Ogni giorno, ad ogni ora, chi ha una necessità od una idea trova sempre Angelina pronta al consiglio ed all’azione.
I senzatetto dell’alluvione trovano un rifugio, il capolinea dell’autobus si sposta dal bivio nella piazza del paese, la speranza ritorna ai cuori.
Ed allora tutta quella gente chiede ad Angelina di rappresentarla a Montecitorio, lei che ha realizzato quello che essi avevano da tanto tempo inutilmente atteso: i fatti e non le chiacchiere, e principalmente la riunione di tutti in una concordia serena.
Ma intanto per Angelina le cose non si sono svolte in modo tranquillo: le lotte l’hanno costretta a trascurare il marito che la sera, stanco, non trova più casa accogliente ed i figliuoli, cinque figliuoli esuberanti come la madre, ne hanno approfittato per combinare guai di tutti i generi; e questo senza contare i disagi ed i rischi: per l’occupazione del caseggiato in costruzione avanzata ch’essa aveva pensato di destinare ai senzatetto era stata persino arrestata.
Così quando tutta la borgata le propose di designarla sua candidata a Montecitorio ella ci pensa sopra e poi rifiuta.
“Ci vuole una preparazione che io non ho, per aspirare al Parlamento, e c’è anche la famiglia a cui dover pensare. Chiamatemi per baccagliare quando vi occorre, ma non chiedetemi altro”.
Ci voleva proprio Anna Magnani, con il suo temperamento per dare vita a questo film, che si sviluppa con una successione agile di episodi divertenti, del resto, fin da quando la gente di Pietralata che non sapeva ancora nulla l’aveva acclamata alla sua prima apparizione nel borgo non l’aveva già riconosciuta come una esponente?
E il film si svolge per la regia di Zampa, vero e sereno, con quella vena già laureata a Bruxelles in Vivere in pace.
Nando Bruno, Ave Ninchi, Agnese Dubbini, Ugo Bertucci, Vittorio Mottini, Ernesto Almirante, Armando Migliari, e tutta la popolazione femminile e infantile di Pietralata sono gli altri attori di questo film delle società Lux-Ora.
L’onorevole Angelina divertendo insegnerà anche molte cose sagge; chissà che alle prossime elezioni la gente di Pietralata non ponga seriamente la candidatura di Anna Magnani.
Non stupirebbe.

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Autore: tributetoannamagnani

"Tribute to Anna Magnani" è un progetto ideato e realizzato per rendere omaggio ad Anna Magnani, a scopo didattico e senza fini commerciali. For Study Purposes Only.

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