Anna Magnani gira a Milano Lo sconosciuto di San Marino

Anna Magnani, Lo sconosciuto di S. Marino 1948, regia di Vittorio Cottafavi

Milano, Aprile 1947

Lettori milanesi che desiderate vedere Anna Magnani, dato che non vi è stato possibile applaudirla con Totò al Lirico, affrettatevi: l’attrice gira un film agli stabilimenti I.C.E.T. di via Pestalozzi, 10. Spacciatevi per comparse in cerca di lavoro e sarete introdotti nei teatri di posa dal direttore ing. Giachino che, sia detta tra noi e che lui non lo sappia, non è insensibili ai sorrisi femminili. Egli vi affiderà poi alle fatiche scrutatrici di Filippo Canaletti-Gaudenti aiuto regista della produzione, il quale anche lui, eccetera, eccetera. Per gli uomini ci sono meno speranze. Spacciatevi per giornalisti: cento più, cento meno, siamo già in tanti… Insomma, arrangiatevi.
Noi, Anna Magnani l’abbiamo trovata che lavorava. Prendeva per il bavero un giovincello dicendogli che era innamorata di lui. E poi lo scacciava. Cose che succedono nei film. Il giovincello è milanese e alle sue prime armi cinematografiche. Felicissimo, appena fuori campo si riassestava la giacca di velluto e guardava in giro come per leggere sul volto dei presenti la loro impressione. Certamente il cuore gli batteva chiedendosi a ritmo martellante: “Sarò andato bene?”. Andò bene.
Il film si chiama Lo sconosciuto di San Marino, produzione Gamma di Roma, soggetto di Zavattini, regia di Cottafavi, aiuto regista Filippo Canaletti-Gaudenti, direttore di produzione Gianpaolo Bigazzi, operatori Gallea e Gávor Pogány, supervisione di Michael Waszynski. Interpreti principali Anna Magnani, il coreografo e mimo Millos della Scala, Gandusio, De Sica, Porelli, Emma Gramatica, Guerzoni.
Canaletti-Gaudenti ci tiene a spiegarci che il film, anche se si svolge durante la guerra, non è un film di guerra. La grande bufera crea il presupposto dei fatti e li scioglie: ma non v’appare che per le conseguenze. Si tratta, in sostanza, di uno sconosciuto che capita nella Repubblica di San Marino, dov’erano più di tremila profughi, senza ricordare niente di sé: né nome, né personalità. Chi ha sentito, recitata recentemente al milanese teatro Olimpia, la commedia di Anouilh Il viaggiatore senza bagagli, conosce qualcosa di simile. Ma, se nel film, ha risultati diversi ed è senza esistenzialismo. Lo smemorato riacquisterà al finale la memoria di sé e del suo passato.
Anna Magnani è contentissima del suo ruolo e, del suo regista. L’abbiamo vista badare attentamente alle indicazioni di Michael Waszynski, il quale a suo volta, avendo per l’attrice italiana molta stima, si potrebbe dire che adegua la sua direzione alla personalità di lei. Waszynski crede negli attori: e non li imbriglia. Li mette a punto con misura. E’ un polacco che, prima della guerra ha, tra tanti altri film, realizzato nella sua patria Maman Colibrì e Il vagabondo della steppa. Abbandonata la Polonia per l’incalzare dell’invasione tedesca, organizzò un teatro per i soldati, a capo del quale fece il giro della Russia per collegarsi con gli eserciti americani in Oriente. L’Africa, e poi l’Italia. Dove si è fermato per dedicarsi nuovamente al cinematografo.
Gli esterni sono già stati ultimati, e qui a Milano lavorano agli interni. Giravano le sequenza che si svolgono nella casa della Magnani, la quale nel film fa una parte di donna… condiscendente. Parte che ha tocchi intensamente umani e drammatici.
La nostra visita nella casa dei Navigli doveva avere una doppia fortuna: quella d’incontrarvi anche Rossellini. Arrivava da Berlino dove si recherà, dopo aver girato a Parigi La voce umana di Cocteau con la Magnani, a realizzarvi un film che sta sulla cima dei suoi pensieri: Germani anno zero, la Germania di oggi. Il titolo è imbroccato: e con Rossellini possiamo essere certi che sarà imbroccato anche il film. Niente attori: gente presa dalla vita, come in Paisà.
Così, lettori milanesi, se non vi riuscirà di vedere Anna Magnani, dopo quanto vi ho detto, saprete almeno qualcosa di lei e del suo lavoro.

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Autore: tributetoannamagnani

"Tribute to Anna Magnani" è un progetto ideato e realizzato per rendere omaggio ad Anna Magnani, a scopo didattico e senza fini commerciali. For Study Purposes Only.

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