La commedia quotidiana

In Abbasso la miseria!, quello che ha stupito piacevolmente sono state la naturalezza degli attori, la verità delle situazioni e dei casi.

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Anna Magnani e Vito Chairi (Vito Annichiarico) in Abbasso la miseria! (1945)
Anna Magnani e Vito Chiari (Vito Annichiarico) in una scena del film Abbasso la miseria! (1945)

Aprile 1946

Il film italiano Abbasso la miseria! si presta a molte considerazioni. Diretto da un vecchio lupo del nostro cinema, un regista della vecchia guardia proveniente addirittura dal cinema muto, Gennaro Righelli, interpretato da un attore di prosa, Nino Besozzi, da un attore di rivista, Virgilio Riento, e dalla straordinaria Anna Magnani, il film poteva essere giudicato in partenza come qualcosa da non fidarsi troppo, come roba di ordinaria amministrazione. E invece si tratta di un film riuscito, che ha il merito di muoversi sul concreto, di interessare, di mordere su una materia viva.

Abbiamo assistito sino a oggi senza far motto a una lunga polemica fra fautori, interessati in quanto gente di cinema, della protezione dei nostri film dalla concorrenza straniera e giornalisti sostenitori della libera concorrenza anche nel campo cinematografico. Si tratta di due punti diversi e addirittura opposti che non è facile conciliare. Certo che, per i dubbiosi, film come questo, fatto con mezzi modesti e che piace molto alla gente, possono suggerire una soluzione che appaghi.

Il cinema va considerato come un’industria artistica, cioè come qualcosa che attrae a sé, un argomento di indole estetica o parentetica, molti interessi, molta cupidigia, soprattutto molti sentimenti che hanno ben poco a spartire con l’arte disinteressata. È vero tuttavia che dalla liberazione in avanti noi abbian visto che dal castello di carte dell’autarchia cinematografica, castello che pareva crollato miserevolmente, sono nati in breve ora iniziative e realizzazioni che hanno conquistato gli spettatori. Noi non abbiamo molta simpatia per i film “che parlano al vostro cuore”, cioè per quei film che Mattoli distribuisce con meticolosa economia dalle due alle tre volte all’anno alle platee assetate. Film fatti con una dosatura senza pentimenti di tutti gli ingredienti necessari al successo. Però abbiamo dovuto accettare il fatto che, anche dopo la fine dell’autarchia cinematografica, la macchina mattoliana ha funzionato a pieno regime toccando dappertutto il successo. Quando compariva Alida Valli sugli schermi non c’erano sul mercato Bette Davis o Rita Hayworth o Lana Turner che tenessero. Tutti correvano da lei. Per non parlare di Roma città aperta e di altri film che vedrete presto e di cui il successo a nostro parere è sicuro. A che servirebbe allora la protezione dei nostri film? A farci ingollare molli anche commercialmente senza senso e proibire tanti film di fuori, americani e francesi, sovietici e inglesi, che desideriamo vedere.

Se i produttori italiani, ammaestrati dal ventennio, sapranno seguire le vie del buon senso, crediamo che la nostra cinematografia, senza bisogno di tante storie o al massimo con un protezionismo molto annacquato, saprà cavarsela assai bene. La gente, gli spettatori del cinema, ha sete di cose nostre, di veder rispecchiati i propri desideri, le proprie fantasie, i propri difetti, di vedere sullo schermo i personaggi di quella commedia quotidiana che ama e a cui è attaccata perché è costretta a viverla giorno per giorno, ora per ora. In fondo, in Abbasso la miseria!, quello che ha stupito piacevolmente sono state la naturalezza degli attori, la verità delle situazioni e dei casi. Tutti sanno che intelligente attrice sia Anna Magnani, per poco che sappia sorvegliarsi, e qui è stata bravissima. Ma pochi sanno che Nino Besozzi può essere un buon attore di cinema, dopo esserlo stato di teatro. Qui Besozzi è vero, ed è riuscito a far dimenticare il funesto ricordo del Besozzi comico-sentimentale di anni lontani.

Pietro Bianchi

Autore: tributetoannamagnani

"Tribute to Anna Magnani" è un progetto ideato e realizzato per rendere omaggio ad Anna Magnani, a scopo didattico e senza fini commerciali. For Study Purposes Only.

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