Anna Magnani capocomica

Roma, novembre 1945. Anna Magnani prepara una nuova Compagnia con la quale inizierà la sua attività al Teatro Eliseo di Roma, per recitare principalmente Maya di Gantillon e Gioventù malata di Bruckner.

Anna Magnani è sconcertante. Non so se anche a voi fa questo effetto: a me sì. Sul palcoscenico, ad esempio, quando la seguite in una scena patetica e quasi vi lasciate commuovere, improvvisamente scoppia in una risata che vi scombussola, vi fa rabbia e al tempo stesso vi incanta.Così è a casa sua: entrate nel salotto tra mobili preziosi di stile un po’ vecchiotto e quadri dell’ottocento alle pareti, tanto che quasi vi sembra d’essere proprio in casa di Elena Muti, e poi si apre una porta e compare lei in maglietta e pantaloni, assolutamente diversa da quel che ve la siete immaginata… Ma non aspettatevi che rida dalla vostra sorpresa. Vi accorgete subito che è un po’ stanca e non ha voglia di scherzare. E’ impegnata in una grossa partita, ora, ha sulle spalle una compagnia di prosa di cui è la capocomica.
Conoscete Maya di Simon Gantillon? Tra le commedie scabrose di marca francese ha questo di buono che è schietta, calda, viva. Vi si respira l’odore del mare, vi si sente il calore del sole mediterraneo. Perché Maya è una donna di un porto, Napoli, Marsiglia, Barcellona, quello che volete, la donna che appaga i desideri e alimenta i sogni degli uomini di ogni tipo e d’ogni razza.
Anna Magnani s’è innamorata del lavoro, ha formato compagnia con Ruffini, Pilotto, Tieri, Ave Ninchi, Carlo Romano, la giovanissima Edda Albertini, un paio di giovani dell’Accademia e Randolph, un virtuoso della chitarra.
Ma il programma non è finito: c’è allo studio Pigmalione di Shaw, un lavoro che, potevate scommettere, la Magnani avrebbe prima o poi interpretato.
La stagione di prosa però non durerà molto: c’è la rivista già alle porte. Giovannini e Garinei, i due fertilissimi autori di Soffia so’… lavorano a imbastire quadri e scenette per la delizia dei romani. (I genovesi e i milanesi come ognuno sa, hanno recalcitrato un poco. Meno abituati di noi alla satira politica l’hanno presa sul serio e hanno fatto male).
E finalmente c’è il cinema. Nell’ultimo film Abbasso la miseria! Anna Magnani è in compagnia di Riento e Besozzi, animatrice d’una allegra vicenda imperniata sulla borsa nera, croce e delizia del nostro tempo. Ma la Magnani afferma che non vuole più far ridere la gente: il suo prossimo film sarà amaro, drammatico. L’idea l’è venuta in mentre girava Roma, città aperta e lei stessa, sviluppando lo spunto, ha scritto il soggetto che Rossellini girerà. E credete che questo basti? Ma no, ma no: tra cinema, rivista e teatro di prosa, Anna Magnani non sta ferma un minuto. Quando le ho chiesto se aveva per caso un lavoro a maglia iniziato perché mi sarebbe piaciuto fotografarla nell’atto di lavorare, mi ha sorpreso sentirmi rispondere di sì. Tutto m’aspettavo fuorché questo. Perché, a dire il vero, Anna Magnani seduta quieta e tranquilla a lavorare d’uncinetto non me la sarei mai immaginata. E voi? Ma, come vi dicevo, questa è una donna sconcertante, che ha sempre un’ultima sorpresa in serbo. Non mi stupirei davvero sentire un giorno che essa andrà a cantare all’Opera nella Lucia di Lammermoor… Ma no, cara Anna Magnani, io scherzo: so benissimo qual’è la sua vera passione. Basta parlarle un momento di Anna Christie o della Foresta pietrificata per risvegliare di colpo tutta la sua attenzione. Ora, veda, sarei lieto se a questi due suoi ricordi più belli, lei potesse aggiungere anche Maya.

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Autore: tributetoannamagnani

"Tribute to Anna Magnani" è un progetto ideato e realizzato per rendere omaggio ad Anna Magnani, a scopo didattico e senza fini commerciali. For Study Purposes Only.

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