Ripresa del Varietà

Compagnia Totò Magnani 1944
Compagnia Totò Magnani 1944, caricature di Onorato

Roma, novembre 1943

Grande animazione dai primi giorni di novembre nei locali di pubblici spettacoli. Tutta Roma è pavesata di manifesti. Niente di nuovo, ma sono a decine di migliaia le persone che si accavalcano nelle sale per le varie manifestazioni teatrali. Quasi tutti i locali sono stati riaperti.

La notizia di una probabile formazione, veramente eccezionale, con i De Filippo, Anna Magnani, Totò, ecc., che tutto lasciava supporre potesse confermarsi, alla prova del fuoco è sfumata. Peccato! perché era troppo bella.

Avremo invece i De Filippo con l’Orchestra Semprini dal 14 dicembre al 4 Fontane, e la Totò-Magnani dal 23 dicembre alla Sala Umberto ¹.

Potrà sembrare strano — forse — che proprio da queste colonne sulle quali tanti si è battagliato al solo scopo di ottenere la ripresa integrale degli spettacoli di Varietà e di far quindi ritornare il sereno in una vasta categoria di lavoratori, venga oggi un grido d’allarme.

Stiamo avviandoci con disinvolto passo scozzese verso l’inflazione del Varietà. Infatti, la mancanza di film, dovuta alle conseguenze dell’attuale stato di guerra, ha indotto gli esercenti a riprendere lo spettacolo misto un po’ dovunque. E fin qui poco male. La faccenda si complica invece quando i locali, che fino ad ora hanno agito a solo cinema, iniziano il solo Varietà. Il genere prescelto è naturalmente lo zibaldone al quale partecipano artisti non solo di rivista e numeri di attrazione, ma anche elementi di cinema trasvolati — in periodo di magra — dallo schermo alle ribalte del tanto (una volta) disprezzato Varietà: elementi che costituiscono il « fuori programma » di chiamata. (O dovrebbero costituire?…)

Valle, Galleria, Quattro Fontane, Bernini e — fra breve — anche quella Sala Umberto I il cui nome è legato — con il Salone Margherita — al periodo aureo del Café Concert internazionale, presentano contemporaneamente un programma di Varietà, ed in almeno quattro di questi locali c’è lo stesso tipo di spettacolo. Abbiamo citato soltanto i teatri centralissimi, escludendo di proposito gli altri che, pur non essendo periferici, possono essere considerati alquanto centrali, quali ad esempio il Savoia ed il Brancaccio che oramai con notevole frequenza ospitano a « teatrale » compagnie primarissime. Quanto durerà questa pacchia!.. Certamente poco ed il danno sarà generale. La concorrenza è forte, poiché si va a caccia dei «fuori programma» di maggiore attrattiva. C’è l’accaparramento dell’attore cinematografico, mentre la diva dello schermo sta salendo a quotazioni di borsa nera.

  1. La Compagnia Grandi Riviste Totò-Magnani debutterà il 5 febbraio 1944 al Teatro Valle di Roma con la rivista Che te sei messo in testa? di Michele Galdieri.
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Autore: tributetoannamagnani

"Tribute to Anna Magnani" è un progetto ideato e realizzato per rendere omaggio ad Anna Magnani, a scopo didattico e senza fini commerciali. For Study Purposes Only.

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