Campo de’ Fiori

Campo de'Fiori (1943)
Campo de’Fiori (1943)

L’ambiente e gli interpreti

Romano non solamente per nascita, ma sopratutto per lo spirito e per l’amore che porta alla propria città natale, Fabrizi vuole Roma a sede dei film che egli interpreta, e di Roma egli fa la sua compagna, protagonista, insieme a lui, d’ogni vicenda, Avanti c’è posto! ci offrì già le più indovinate e suggestive sequenze cinematografiche dell’Urbe. Ora il nuovo lavoro di Fabrizi prende addirittura il nome da una delle più belle e classiche piazze della città: Campo de’ Fiori. La storica località non solamente dà il titolo al film, ma gli imprime il tono, gli suggerisce l’ambiente, gli offre il destro per mobilitare il massimo numero di tipi della strada.
Il mercato di Campo de’ Fiori ricostruito nei teatri di Cinecittà appare in tutti i suoi minimi particolari, denso dei suoi abituali frequentatori (autentici venditori del mercato che hanno partecipato alle riprese portandosi appresso a Cinecittà i banchi di vendita e i relativi generi), vario di scenette e sonoro di battibecchi, caleidoscopico, movimentato, attuale.
Sono accanto a Fabrizi, nel film, l’aristocratica bellezza di Caterina Boratto, il popolaresco impeto di Anna Magnani, l’inesauribile e proteiforme comicità di Peppino De Filippo, Cristiano Cristiani, un bimbo che non ha ancora due anni — un attore nato — dividerà con Fabrizi l’onore dell’applauso a schermo aperto, nelle divertentissime scene in cui il piccolo e il grande artista appariranno insieme. Il regista, come in Avanti c’è posto!, è Mario Bonnard.

Soggetto di Giuseppe Amato, sceneggiatura di Mario Bonnard, Aldo Fabrizi, Federico Fellini, Piero Tellini.  Operatore Giuseppe Latorre.

La trama

Nel mercato di Campo de’ Fiori, uno dei più caratteristici della vecchia Roma, Peppino Corradini (Aldo Fabrizi) ha la sua bancarella di pescivendolo accanto a quella di Elide (Anna Magnani) fruttarola. Peppino Corradini è un simpaticissimo uomo ormai prossimo alla quarantina, ed Elide, popolana fiorente e rude, è segretamente innamorata di lui.
Egli però non sogna altro che conquiste di dame del gran mondo e, occupato com’è a fare il ganimede con el acquirenti di riguardo, non degna uno sguardo alla bella vicina. Un giorno, fra le risate ironiche di Elide, Peppino si busca una solenne contravvenzione per aver commesso una parzialità nel turno della vendita a favore di una elegante sconosciuta (Caterina Boratto). Poco tempo dopo però egli ha la ventura di ritrovare Elsa — così si chiama la graziosa ignota — e si offre di farle prevenire a casa i prodotti più belli del suo banco. Anzi, vinta la propria timidezza, si presenta egli stesso con delle superbe triglie, chiedendo il permesso di cucinarle.
Durante il gustoso pranzetto che segue, Olga (Olga Solbelli), una amica che convive con Elsa, invita Peppino per la sera seguente. La prospettiva di chissà quali sviluppi dell’avventura insuperbisce Peppino che sbalordisce i colleghi del mercato con misteriose allusioni e suscita la gelosia di Elide.
In realtà l’avventura di Peppino ha un seguito piuttosto gramo: la casa di Elsa non è che una bisca clandestina dove  Olga e alcuni compari attirano i gonzi per spennacchiarli. E quella sera stessa, in tempo in tempo per salvare il ben gonfio portafogli di Peppino, la polizia fa un’irruzione  arrestando tutti i presenti. Peppino, incensurato, se la cava con una semplice multa. Elsa, invece, responsabile in quanto titolare dell’appartamento, deve scontare diversi mesi in carcere.
Il bancarolo, ormai decisamente innamorato, prende un’avvocato per assisterla; va a visitarla continuamente in prigione colmandola di cure e di attenzioni. Ha saputo la storia di lei, la storia comune a tante donne: Elsa ha un bimbo e non è sposata. Ma questo non è un ostacolo per Peppino. Oramai, per quanto al mercato ridano di lui, egli ha preso la decisione di sposare Elsa. Allorché sta per scadere il periodo di detenzione della donna, ha già preparato un appartamento per lei. Ed è andato in Abruzzo a prendere Carletto, il figlio di Elsa, affinché la mamma abbia subito la gioia di riunirsi con lui. Ma quando Peppino crede di aver raggiunto il proprio sogno la realtà prende i suoi diritti…

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Autore: tributetoannamagnani

"Tribute to Anna Magnani" è un progetto ideato e realizzato per rendere omaggio ad Anna Magnani, a scopo didattico e senza fini commerciali. For Study Purposes Only.

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